Guida ai Parchi Italiani
L’Italia, oltre che essere nota per il suo patrimonio artistico, è tra le nazioni in Europa con la maggiore varietà e il maggior numero di Parchi.
È un Paese che vanta splendidi paesaggi spesso inseriti in aree protette per essere preservati dall’intervento urbanistico dell’uomo.
Il complesso sistema dei parchi, di origine naturalistica, si classifica per convenzione in base a differenti tipologie: parchi nazionali e regionali, terresti e marini, aree naturalistiche o orti botanici, tutti contraddistinti da una natura incontaminata, una fauna selvatica e una flora lussureggiante. .
Stando agli ultimi dati del WWF i Parchi Nazionali sono ben 22 pari a una superficie di 1.342.518 ettari a terra e 71.812 a mare. A questi si aggiungono:
- 20 Aree Marine Protette, con 190.082 ettari.
- 300 parchi naturali
- 320 riserve naturali ed orti botanici
Ai parchi di origine naturalistica vanno poi a sommarsi i parchi divertimento che nascono e crescono in ogni parte della penisola raccogliendo il favore del “pubblico” di ogni età. Rientrano nella generica classificazione di parchi divertimento:
- i parchi tematici (dedicati al mondo dell’aviazione, della preistoria o dei cowboy, …);
- i parchi meccanici (caratterizzati dalla presenza di giostre permanenti come la ruota panoramica, le montagne russe e tutte quelle attrazioni “da brivido”);
- gli zoo-safari (dove gli animali vivono in libertà ed è quindi possibile ammirarli e fotografarli in un ambiente quasi naturale);
- i parchi in miniatura (al cui interno sono ricostruiti, in scala ridotta, famosi monumenti, città e addirittura nazioni);
i parchi acquatici (con giochi d’acqua che sfruttano impianti meccanici di vari tipo).
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